Mostra Collettiva a Bergamo Galleria Arte in Centro

Si nasce donna. Da quando la bambina apre gli occhi certi colori, certi abiti le sono stati riservati per tradizione. Piano piano si cresce e i ruoli femminili vengono insegnati e diventano naturali, accettati. Dopo, donna si diventa con gli anni, con la vita vissuta da donna, una vita di solito piena di piccole cose, a volte destinate a sparire o a vivere una sopravvita nell’esistenza degli altri, la realtà oggettiva dell’universo delle donne che tutte le donne e soltanto le donne conoscono.
Le artiste di questa mostra tutte donne, esprimono ognuna a loro modo l'essere donna, a volte in modo evidente altre in sottilissima forma. Hanno intorno a loro una realtà diversa: abitano negli Stati Uniti, Australia, Cuba, Italia, ma fra loro sono un po’ complici senza essersi conosciute personalmente, perché condividono nel destino e nella vita quotidiana che, con le sue varianti logiche che impone la diversità, è piena di gesti ripetuti dei quali solo loro, come donne, sono al corrente.
Tutte loro cucinano, apparecchiano, lavano i patti e sono artiste. Fanno il bucato, stirano, mettono in ordine le cose di casa e sono artiste. Passano l’aspirapolvere, usano la scopa, puliscono i pavimenti e sono artiste. Partoriscono, allattano, curano i bambini e sono artiste. Sono fidanzate spose, madri, nonne e sono artiste, Sono accanto ai bambini quando hanno la febbre, e non dormono fino a che i figli grandi non tornano di notte a casa e sono artiste. Sanno trovare per i mariti tutte le cose necessarie, li curano, preparano il cibo che a loro piace, si fanno belle per loro e sono artiste. Aiutano con i compiti, vanno a scuola per sapere dei figli e sono artiste. Lavorano fuori di casa, a volte senza orario, con ruoli di grande responsabilità e sono artiste. Hanno un bacio, una consolazione, un abbraccio sempre pronto per portare via le lacrime dei loro cari e sono artiste. Rimangono insieme ai genitori anziani e li sostengono nelle loro fragilità, e sono artiste. Sono amiche, sorelle, compagne e sono artiste. E' l'essere artiste che fa loro differenti, fa la loro vita più complessa, aggiunge un altro compito difficile e delicato alla loro esistenza. Perché passare dalla pratica del ruolo di donna alla complessità dell’arte, è quasi un salto nel vuoto ad occhi chiusi. Per questo le opere artistiche delle donne comunicano una ricchezza interiore particolare capace di commuovere attraverso minute risorse e anche di entrare in contatto con le fibre profonde della sensibilità.
Lo scopo di questa mostra è stato quello di presentare uno stretto gruppo di lavori di artiste con diverse forme di espressioni e diversi usi di materiali artistici uniti dal filo unificante dell'agitato mondo delle DONNE. Emotività diverse unite da un vincolo per molti aspetti convergente che lo spettatore intelligente saprà scoprire e ricevere. E' un invito soprattutto ad addentrarsi e a guardare per comprendere i sentimenti di quell’oltre che ognuna ha voluto comunicarci.
Sandra Gonzalez, Bergamo, febbraio 2011.
Participanti
Anna Maria Candeli, è graphic designer e coordinatrice d’immagine, ha ricoperto molteplici incarichi in agenzie nazionali ed internazionali nel settore della comunicazione integrata con ruoli rivolti sia alle aziende private che ad Enti pubblici ed Associazioni. Ha inoltre svolto incarichi di amministrazione in società con missioni inerenti al coordinamento d’immagine. Ha esposto come artista in Italia ed all'estero in mostre personali e collettive.
Claudia Raddatz, è nata a Santiago, Chile, e vive adesso in Australia. Appassionata d’arte come forza di vita, il suo principale interesse é intervenire nella realtà mescolandola con lo strumento della tecnica utilizzata. Ha partecipato a numerose mostre, ma soprattutto ha usato l’arte come strumento nel lavoro di sviluppo della comunità, in particolare con le aborigene australiane e i giovani.
L’artista digitale Degna bes Rioux, (New York; Stati Uniti) è Laureate della Triennale Internazionale 2009 Grafica di Cracovia. Le sue opere sono esposte in un circuito globale nel contesto di un gruppo selezionato, e in un contesto personale presso la University of Wyoming Art Museum di Laramie. Collezioni selezionate del suo lavoro sono nel Brooklyn Museum, New Orleans Museum of Art, Tama Art University Museum, Tokyo, e Rhode Island School of Design Museum.
M. Albertina Bassi, nata a Sesto S. Giovanni (Mi), risiede a Spinone Al Lago (Bg). Appassionata ricercatrice e studiosa delle varie tipologie del linguaggio umano, si è formata attraverso molteplici esperienze, dalla conoscenza approfondita dell'arte preistorica fino alle forme espressive del teatro, che pratica da molti anni. Tra gli altri suoi interessi si appassiona alla letteratura, si dedica alla scrittura (in particolare alla poesia) e alla ricerca nel campo della pittura.
Marilena Vita. Videoartista, performer, pittrice, fotografa, regista cinematografica e televisiva. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti e all’Accademia Nazionale di Arti Cinematografiche di Bologna, e realizzato mostre e liveperformance in Italia ed all’estero. Selezionata dalla Columbia University nell’ambito della rassegna video “Vision in New York City”, New York, 2009; vincitrice per la sezione italiana della rassegna internazionale di video Hep Torino 2009; Primo Premio “Terre in Moto” e installazione permanente al Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina (2004). Lavora tra Catania, Roma e Milano
Milvia Botticelli, ha frequentato, nella sua natale Firenze, corsi di specializzazione per l’insegnamento di attività espressive ed artistiche rivolte ai bambini. Trasferitasi a Bergamo, ha continuato ad insegnare e ha studiato pittura con importanti maestri. Le sue opere sono state eseguite con tecniche miste tra cui predomina la stoffa, ma sono presenti anche altri materiali, che di volta in volta sono oggetto di sperimentazione e ricerca. Ha partecipato a più di 40 mostre personali e collettive.
Silvana Bracchi, è nata a Bergamo dove ha frequentato il Liceo Artistico nella Sezione Staccata di Brera in Bergamo Alta. Si è impegnata in spettacoli di Commedia Dell'Arte in Italia e all'estero, dove ha raccolto e fatto sue immagini espressive e di gestualità significative che ha tradotto nei suoi dipinti con movenze teatrali, immagini e forme. Nell’anno 1999 ha allestito un laboratorio e dal gennaio 2010 ha fondato Arte in Centro, Associazionedella quale è Presidente. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e ha vinto importanti premi a Milano, Ferrara e Piacenza.
Stefania Santarcangelo, è un artista lecchese che, dopo anni di pittura e corsi d’illustrazione incontra l'arte digitale, dove si specializza in fotopittura e fotomanipolazione. Lo stile si divide tra "realismo fantastico concettuale" e "surrealismo onirico noir", espressione del mondo tenero e terribile di un femmineo senza tempo. Nel 2010 vince il primo premio al Festival Internazionale di Arte Digitale "Ventipertrenta", curato da "Terra dell'arte", Associazione Culturale Internazionale.
Virginia Monteverde, è nata a Tübingen in Germania, da famiglia italiana, ha vissuto a lungo a Milano dove ha iniziato il suo percorso grafico artistico. Oggi vive e lavora a Genova. Le sue scelte artistiche sono orientate alla sperimentazione digitale in cui fonde tecniche pittoriche ed effetti propri della computer graphics. É un’artista che coniuga le sperimentazioni proprie della digital art e i temi sociali. Il suo progetto più importante, “Città liquida”, ispirato ai temi della “società liquida” descritta da Zygmunt Bauman.
Last Updated ( Monday, 07 March 2011 22:24 )


